CANNABIS LIGHT

In questi giorni sono apparsi diversi articoli che riferiscono di iniziative da parte di esponenti politici in relazione al tema della “cannabis light”, interrogazioni, mozioni, proposte di legge; registriamo inoltre posizioni piuttosto decise espresse da parte di esponenti del Governo sempre in merito al tema “cannabis light” e ci nasce spontanea una domanda “ma sanno di cosa stanno parlando” anche se avremmo quasi quasi preferito domandarci “cui prodest?” perché avrebbe almeno significato che sul tema c’era stato un approfondimento e la conoscenza di ciò di cui si parla.

Se è deplorevole per chiunque esprimersi e prendere posizione senza avere conoscenza dell’argomento per un rappresentante delle istituzioni o per chi ha responsabilità politica verso i cittadini è gravissimo. Il loro comportamento oltre a violare i principi di dovere e lealtà può produrre effetti devastanti sul piano economico e occupazionale ma sembra che non sia un tema che gli interessi, quello che interessa è “fare notizia” è cercare di “rubare” consenso pronunciando sentenze ad effetto.

Ma di cosa stanno parlando?

La canapa industriale è una pianta coltivata fin dal 10.000 avanti Cristo, la maggior parte delle piante si distinguono per la produzione di fiori. La pianta quindi è costituita da radici, fusto, foglie e fiori e l’uomo da sempre li utilizza per gli usi più disparati. La canapa industriale, quella disciplinata a livello europeo e nazionale, quella la cui legge di riferimento nazionale è la 242/2016 è una “…coltura in grado di contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale in agricoltura, alla riduzione del consumo dei suoli e della desertificazione e alla perdita di biodiversità, nonché come coltura da impiegare quale possibile sostituto di colture eccedentarie e come coltura di rotazione.

La canapa industriale è, secondo il nostro Ministero della Salute, quella i cui effetti fisiologici riconosciuti per “semen e oleum” sono: Integrità e funzionalità delle membrane cellulari, trofismo e funzionalità della pelle, contrasto dei disturbi del ciclo mestruale, funzionalità articolare”

Di questa pianta state parlando? Ed allora cosa centrano le droghe, leggere o pesanti che siano. Perché vietare l’esistenza di negozi che vendono la canapa e non tutte le erboristerie che vendono la camomilla o la damiana, perché non vietare la vendita dei fiori di zucca o della menta. Perché i fiori di canapa possono essere usati anche per combustione e inalazione, anche moltissime altre erbe, anzi ci sono un’infinità di proposte alternative, la damiana, il verbasco, il mirtillo rosso, la passiflora, il luppolo, la lobelia solo per citarne alcune tra le più utilizzate

Per favore ricomponetevi! Studiate, informatevi e poi esprimete un giudizio nell’interesse dei cittadini e non per il vostro consenso. In questo periodo l’assenza delle Istituzione e la confusione del dibattito politico hanno favorito esclusivamente la malavita a svantaggio delle imprese oneste, soprattutto degli imprenditori agricoli e dei consumatori.

Ci sono cose da regolamentare? Certamente si, non perdete tempo fatelo! Fatelo con “scienza e coscienza”, fatelo per con la consapevolezza della responsabilità che avete, che i cittadini vi chiedono, fatelo per le centinaia anzi miglia di persone che da voi si aspettano solo che facciate il proprio dovere.

FUMADOR SRL

CIRCOLARE AAMS

 

 

 

 

 

In data 23 marzo u.s. è stato pubblicato sul sito dell’AAMS il decreto direttoriale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Area monopoli, che stabilisce, per gli esercizi di vicinato, le farmacie e le parafarmacie, le modalità e i requisiti per l’autorizzazione alla vendita e per l’approvvigionamento dei prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide, contenenti o meno nicotina ad eccezione dei dispositivi meccanici ed elettronici e delle parti di ricambio, secondo i seguenti criteri:

  1. a) prevalenza, per gli esercizi di vicinato, escluse le

farmacie e le parafarmacie, dell’attività di vendita dei prodotti e dei dispositivi meccanici ed elettronici, comprese le parti di ricambio;

  1. b) effettiva capacità di garantire il rispetto del divieto di

vendita ai minori;

  1. c) non discriminazione tra i canali di approvvigionamento;

Pensando di fare cosa utile vi alleghiamo il documento pubblicato e restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti.

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TASSA SUI LIQUIDI DA INALAZIONE

Gentile Cliente, Come saprai sicuramente, in questi giorni, la Corte Costituzionale ha stabilito che il sistema di tassazione dei liquidi da inalazione, impugnato per anni dai produttori e distributori, tramite diversi ricorsi al TAR del Lazio, non viola i dettami costituzionali e ciò anche per i liquidi senza nicotina. Siamo, conseguentemente, costretti ad applicare, a decorrere dal […]